UNA VOLTA NELLA VITA CAPITA LA GRANDE OCCASIONE! CARPE DIEM!


S COME LIRA - ARTICOLO DA FORTEZZA BASTIANI!


S come Lira
Dalla pagina 99 del libro di Tremonti:” Uscita di sicurezza”, pubblicato nel gennaio del 2012:
“Flashback. Indietro al weekend trascorso tra il 7 e il 10 di maggio 2010. Prima, il 7 di maggio, si tiene a Bruxelles il Consiglio straordinario dei capi di stato e di Governo europei. Poi, tra il 9 e il 10, un Consiglio straordinario dei ministri Ecofin. Nella notte tra il 9 e il 10, prima che all’alba fosse finalmente identificata una soluzione comune e positiva, si vide un po’ di tutto. Si vide chi, ipotizzando la fine dell’euro come moneta comune, ma conoscendone un piccolo segreto, guardava i codici identificativi nazionali stampati sulle euro-banconote: Z per il Belgio, X per la Germania, V per la Spagna, U per la Francia, S per l’Italia, R per il Lussemburgo, P per i Paesi Bassi eccetera. E già pensava prima a chiudere per una notte le sue banche e poi a operare sulle euro-banconote, con inchiostri speciali, le opportune correzioni identificative nazionali. In altri termini, almeno in un primo momento, si escludeva da parte di alcuni la necessità di stampare nuove monete nazionali, essendo sufficiente, se pure con alcuni accorgimenti tecnici, continuare a usare le vecchie euro-banconote, ma non piu’ come moneta comune, ma come monete nazionali. Poi, quando sembrava fosse già troppo tardi, si trovò la via giusta.”
A scrivere questa notizia assolutamente dirompente non è un blogger paranoico in preda a complottismo delirante. E’ l’ex ministro Giulio Tremonti,  per anni ministro del piu’ importante dicastero nazionale. E’ un uomo che non solo è stato a lungo nella stanza dei bottoni, ma che i bottoni li ha anche schiacciati oltre ad aver stretto le mani della Merkel, di Sarkozy, di Trichet e via discorrendo. E' la solita bufala? Possibile, ma comunque una riflessione è necessaria: se fosse una semplice stramberia tutti gli avversari politici dell’ormai non piu’ ministro Tremonti, si sarebbero scatenati contro l’autore del libro dandogli del pazzo visionario, del mentitore, del complottista. Invece niente. Silenzio assoluto. Nel gennaio 2012, due mesi dopo l’inizio del Governo Monti, il libro di Tremonti è uscito e su ciò’ che era scritto a pagina 99 c’è stato un assordante silenzio.
 Mumble mumble....
La cosa mi ha colpito perché anch’io avevo notato a partire dall’inizio del 2010 un fatto strano: dai bancomat stavano sparendo i biglietti da 50 euro con i codici X ( Germania ), P ( Olanda ) e U ( Francia ). Come mai lo avevo notato? Semplice: non avendo fiducia nell’euro e sapendo che appena prima del numero di serie delle banconote c’è una lettera che identifica il paese di provenienza del biglietto, spendevo piu' volentieri i biglietti italiani ( S ), spagnoli ( V ), greci ( Y ), rispetto a quelli degli stati piu’ solidi: qualora fosse saltato l’euro avrei potuto fare un salto in Germania con qualche migliaio di euromarchi ( X ) , e cambiare ogni biglietto da 50 euromarchi con due biglietti da 50 eurolire ( S ), raddoppiando quindi il capitale che avrei avuto se mi fossi trovato da subito con in tasca le S. Prima del 2010 dai bancomat usciva di tutto: S, X, U, Y, E, V, P. Dall’inizio del 2010 invece dai bancomat avevano cominciato ad uscire solo S, V e Y. Ed erano iniziate a farsi più rare le banconote da 100, 200 e 500 euro. Soprattutto queste ultime, normalmente  tutte X. 
Rimumble mumble.....
Ma forse, si sarebbe potuto obiettare, noi italiani ci siamo ritrovati in tasca solo biglietti S proprio perché sono fatti in Italia e in Italia circolano banconote italiane. Giusto. 
Ma allora come mai fino al 2010 i biglietti da 50 erano tutti mischiati e poi all’improvviso erano rimasti solo quelli dei paesi PIIGS? Non avrebbero dovuto mischiarsi sempre di più con il passare del tempo e con il progressivo aumentare degli scambi intraeuropei? Ma soprattutto, se così fosse, perché nel 2010 le banconote da 20 continuavano ad avere tutte le sigle, esattamente come quelle da 10 e da 5?
A questo punto arriviamo al 2011. Dopo la crisi di agosto avviene un ulteriore fatto strano. Dai bancomat non solo escono ormai quasi esclusivamente biglietti da 50 con la sola sigla S ( salvo qualche sparuta eccezione ), ma anche i biglietti da 20 sono sempre più spesso targati S. Spariscono anche qui le U ( Francia ) e le X.
Trimumble mumble.....
Arriviamo alla fine del 2012: i biglietti da 500, da 200 e da 100 non si trovano più. Quelli da 50 e da 20 che circolano sono quasi interamente S. E quelli da 10 e da 5? Come si fa a far sparire le X tedesche e le U francesi e sostituirle con più italiche S?
Ecco il colpo di genio: viene annunciato che partire dal mese di marzo del 2013 si sostituiranno progressivamente le banconote attualmente in circolazione con altre nuove, con un disegno diverso. Indovinate da quali tagli si parte? Da quelli da 5 e da 10. Tutto chiaro? Non potendo farle sparire come hanno fatto con gli altri, ce le faranno restituire, cambiandole con i nuovi biglietti targati tutti rigorosamente S. Semplicemente geniale.
Inutile quindi aver accumulato biglietti in euro con le X tedesche: verranno tutti sostituiti. O magari l’euro salterà quando tutti i biglietti da 5 e da 10 saranno diventati S, ma prima che vengano stampati quelli nuovi da 200 e 500 ( gli ultimi a cambiare ), in modo da permettere agli amici degli amici di cambiare i tagli piu’ grossi in altre valute o direttamente in nuovi marchi tedeschi.
Le monete sono rimaste al momento mischiate e non mi risulta che ci sia in arrivo un loro nuovo conio. Arriveremo quindi ad offrire due o tre monete con la faccia di Dante per averne una con l'aquila tedesca? Come con le figurine di Messico 70 offriremo Mazzola, Facchetti e Burgnich in cambio di Beckenbauer?
Quale sarà il tasso di cambio? I tedeschi potrebbero vendicarsi degli italiani applicando un cambio basato sui risultati di Italia-Germania degli ultimi 40 anni:
Il minor danno si avrebbe con Italia – Germania 4-3 ( 4 euro italiani per 3 euro tedeschi ) in memoria del 1970. Già andrebbe peggio con Italia – Germania 3-1 ( 3 euro italiani per 1 euro tedesco ) in memoria del 1982. Non voglio pensare a Italia – Germania 2-0 ( due euro italiani con i tedeschi che ci fanno il gesto dell'ombrello ) in memoria del 2006.
Come evitarlo? Acquistando asset reali tedeschi ( azioni, immobili, partecipazioni ) invece dei nostri btp dei quali sono ancora piene le banche tedesche. Ricordando ai tedeschi questo principio: se sei creditore di mille euro il tuo debitore ha un problema. Se sei creditore di alcuni miliardi di euro, tu hai un problema. Ricordando ai tedeschi che l'ira della Germania potrebbe anche diventare lira della Germania. 
UFFICIALE DELLA FORTEZZA BASTIANI

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6 commenti:

Anonimo ha detto...

Paolo
grazie mille per la fantastica citazione di Calviniana memoria (mi hai fatto pensare al liceo).

Fammi aggiungere questo articolo che secondo me la dice lunga sulla fiducia di (parte degli) elvetici nel sistema
http://www.cdt.ch/confederazione/politica/80151/salvate-l-oro-della-svizzera.html

Saluti

Matteo da Losanna (ex Madrid)

Anonimo ha detto...

Porca pupazza, tutte le banconote che ho nascosto sotto il materasso iniziano per S !!!! Ma adesso vado allo sportello e me le faccio cambiare con monete da 1 o 2 euro.

luigiza ha detto...

Ma usare le vecchie euro-banconote, ma non piu’ come moneta comune, ma come monete nazionali in base alla lettera sarebbe la soluzione più semplice, razionale ed economica.

Credo che sia anche l'unico modo di smontare in modo pacifico questo demenziale giocattolo che NON funziona più che é l'Area a moneta comune.

Io spero veramente che questa idea venga messa in pratica.

In caso contrario vedremo prima povertà e caos sociale dappertutto in Europa e subito dopo l'Armata Rossa nel tentativo di ristabilire un minimo di ordine.

Quale saràla reazione USA éfacile immaginarlo.

Anonimo ha detto...

Io in cassetta di sicurezza ho tutti pezzi da 500,00 tedeschi (X).
Se la Germania dovesse uscire dall'euro mi daranno marchi in proporzione agli euro tedeschi, o dato che sono italiano mi daranno lire svalutate?

Anonimo ha detto...

Dott. Barrai, io ho scoperto il Suo blog proprio perchè da qualche parte nel web mi ero imbattuta in questa storia del numero di serie e non so come sono finita in ML, di cui manco sapevo dell'esistenza.
Da allora, un po' per scaramanzia un po' per gioco, ho messo da parte tutti i biglietti da 50 euro con X, accumulando qualche migliaia di euro.
Mi chiedo se essere correntista di una banca tedesca, pur essendo residente in Italia, potrebbe risultare utile o se sono fritta comunque.
Raffaella




Anonimo ha detto...

Mah... A me il bancomat (Banca Etruria) ha appena dato due banconote da 50 € con iniziale S insieme ad altre due con iniziale X